di Redazione
Il commissario tecnico azzurro prepara la sfida contro l’Irlanda del Nord, definendola cruciale per il futuro della Nazionale
“Portateci al Mondiale”: è questo il ritornello che accompagna Gennaro Gattuso da quando ha assunto la guida della Nazionale. Un’esortazione che pesa, soprattutto considerando le due ultime edizioni del torneo iridato vissute dall’Italia da spettatrice. Ma il ct guarda avanti, lasciando il passato alle spalle: la qualificazione è ancora possibile e passa dalla sfida contro l’Irlanda del Nord, da affrontare senza esitazioni.
La partita, in programma a Bergamo su scelta dello stesso Gattuso, rappresenta per lui il momento più significativo della carriera da allenatore. Da calciatore, il Mondiale lo ha già conquistato, ma oggi il presente impone concentrazione e risultati. Di fronte ci sarà una squadra composta in gran parte da giocatori militanti nelle serie minori inglesi, ma guai a sottovalutarla: l’esperienza recente contro la Macedonia del Nord resta un monito.
Gattuso insiste soprattutto sull’atteggiamento: determinazione, intensità e quello che definisce “veleno agonistico”. È questa, a suo avviso, la vera forza dell’Irlanda del Nord, capace di giocare ogni pallone come fosse decisivo. Un approccio che l’Italia dovrà eguagliare per evitare sorprese.
Il ct evita di fare leva sul proprio passato glorioso, preferendo responsabilizzare i giocatori: le emozioni, spiega, devono viverle loro in prima persona. La squadra dovrà dimostrare sicurezza, senza timori, consapevole di essere artefice del proprio destino. Allo stesso tempo, non nasconde le difficoltà del momento, pur ribadendo la fiducia nel gruppo.
Dal punto di vista tattico, l’avversario è ben definito: gioco diretto, palloni in area e grande aggressività sui calci piazzati. Un tipo di partita che può diventare complicata se si entra nel loro ritmo. Per questo Gattuso chiede attenzione nelle due fasi: sofferenza e compattezza senza palla, qualità e velocità quando si attacca.
Sul piano degli uomini, arrivano segnali positivi dal recupero di Tonali, mentre restano da valutare le condizioni di Bastoni. In attacco spazio alla coppia Kean-Retegui, con quest’ultimo designato per eventuali calci di rigore.
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