di Carlo Longo

Secondo fonti statunitensi, gli Stati Uniti avrebbero attaccato un grande deposito militare in Iran con bombe penetranti

Un attacco mirato contro infrastrutture militari iraniane ha colpito la città di Isfahan. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita un funzionario statunitense, le forze americane avrebbero preso di mira un vasto deposito di munizioni utilizzando ordigni penetranti da 2.000 libbre, progettati per distruggere obiettivi fortificati.

A documentare l’operazione sarebbe anche un video diffuso dall’ex presidente Donald Trump sulla piattaforma Truth, in cui si vedono esplosioni illuminare il cielo notturno. Il filmato, privo di didascalie, è stato indicato come una possibile testimonianza visiva dell’attacco.

L’azione rientrerebbe in una più ampia campagna militare durata circa un mese, durante la quale – secondo le stesse fonti – gli Stati Uniti avrebbero colpito oltre 11.000 obiettivi, con l’obiettivo di ridurre le capacità offensive dell’Iran.

Dal lato iraniano, l’agenzia Fars conferma che alcune strutture militari nella zona di Isfahan sono state effettivamente colpite. Un funzionario locale della sicurezza, Akbar Salehi, ha parlato di attacchi contro «alcuni siti militari», precisando tuttavia che le autorità stanno ancora valutando l’entità dei danni e che non è al momento disponibile un bilancio delle vittime.

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