di Redazione

L’iniziativa segna un passaggio potenzialmente decisivo per il riassetto del settore delle telecomunicazioni in Italia, aprendo la strada a una possibile integrazione tra infrastrutture digitali e servizi finanziari e logistici.

spidPoste Italiane compie una mossa strategica di grande rilievo nel panorama delle telecomunicazioni italiane annunciando un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria (Opas) su Telecom Italia (Tim), per un valore complessivo di 10,8 miliardi di euro.

L’operazione prevede una combinazione di denaro e azioni. Per ciascun titolo conferito, gli azionisti di Tim riceveranno 0,167 euro in contanti e 0,0218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane. In termini pratici, per ogni 5.000 azioni Tim consegnate, saranno corrisposte 109 azioni Poste e 835 euro.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste registrato il 20 marzo 2026, pari a 21,4621 euro, il corrispettivo implica una valorizzazione di 0,635 euro per azione Tim. Si tratta di un premio del 9,01% rispetto al prezzo di chiusura dello stesso giorno (0,5832 euro), elemento che rende l’offerta potenzialmente attrattiva per gli azionisti.

Un elemento rilevante dell’operazione riguarda il trattamento del dividendo. Il corrispettivo indicato è infatti da intendersi al netto (ex) del saldo dividendo 2025 di Poste, pari a 0,85 euro per azione, la cui distribuzione sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea. In caso di via libera, lo stacco della cedola è previsto per il 22 giugno 2026, con pagamento il 24 giugno.

L’iniziativa segna un passaggio potenzialmente decisivo per il riassetto del settore delle telecomunicazioni in Italia, aprendo la strada a una possibile integrazione tra infrastrutture digitali e servizi finanziari e logistici. Un’operazione che, se andrà a buon fine, potrebbe ridisegnare gli equilibri industriali del Paese.

 

 

 

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